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Pubblicato il 02/01/2018 da La Redazione in
 
 

L’ora più buia: intervista a Joe Wright, Gary Oldman e Lily James

Il 18 gennaio uscirà nei cinema L’ora più buia, film diretto da Joe Wright e incentrato sulla figura carismatica di Winston Churchill, qui superbamente interpretato da Gary Oldman. In occasione di un’intervista il regista, l’attore protagonista e Lily James, che nel film interpreta Elizabeth Nel, hanno avuto modo di condividere col pubblico alcune impressioni circa il lavoro sul set e con il cast.

Gary Oldman, che nella pellicola appare decisamente somigliante al primo ministro britannico grazie ad un trucco davvero notevole, ha tenuto a dire che non vedeva l’ora di girare le scene ambientate nella sala operativa con il resto degli attori, perché era in quell’ambiente che si prendevano le decisioni fatidiche e i personaggi erano in preda ad alti e bassi molto interessanti. “Trovarsi su un set del genere, con quegli attori bravissimi, per interpretare un ruolo così iconico,” ha dichiarato l’attore, “mi ha fatto sentire come se fosse sempre Natale. Ero davvero incredulo ed appagato. Lavorare con Wright è stato davvero magnifico perché aveva sempre una visione d’insieme per ogni singola scena. È davvero unico”. Oldman ha concluso l’intervento con la speranza che il pubblico avverta, durante la visione del film, l’importanza che alcune decisioni di Churchill ebbero per le sorti della guerra.

È intervenuto poi il regista che ha precisato come la sua opera parli della leadership, dell’incertezza e della crisi di sfiducia. “Churchill, di cui il film racconta il primo mese del suo mandato come primo ministro nel 1940, portò l’Inghilterra alla vittoria dopo che questa aveva rischiato un accordo di pace con la Germania di Hitler. Abbiamo dipinto il personaggio principale nei suoi chiaroscuri, senza elogiarlo”. Secondo il regista, che condivide l’idea di Oldman, le scene ambientate nella sala operativa sono state quelle più interessanti da girare: “Volevo trasmettere un senso forte di claustrofobia e di improvvisazione. Là dentro non c’erano mezzi tecnologici e tutto aveva un non so che di precario e rudimentale”. Il regista ha elogiato infine il lavoro di Oldman che lo ha aiutato nella realizzazione di tante scene, collaborando con lui per renderle al meglio.

“Mi sono avvicinata al progetto perché il mio sogno era da sempre quello di lavorare con Joe Wright. Poi quando ho saputo che Churchill l’avrebbe interpretato Gary Oldman sono stata ancora di più invogliata ad accettare la parte.” ha dichiarato Lily James che nel film interpreta la sorella di un soldato di cui si sono perse le tracce nella Francia invasa dai nazisti. “Il mio personaggio,” ha continuato, “all’inizio è intimidita da una figura così importante come quella di Churchill, ma lungo il film, nelle scene della sala operativa, il suo carattere si indurisce e diventa un personaggio capace di tener testa agli altri interpretati da attori maschili”. L’attrice ha dichiarato di aver amato lavorare con il regista che ha saputo dare umanità alla storia e alle singole scene concentrandosi molto sui personaggi e ricreando una bella atmosfera sul set.

 

 


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