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Pubblicato il 03/08/2017 da Francesca Sordini in ,
 
 

L’inganno, la svolta gotica di Sofia Coppola

L’inganno (The Beguiled) è un film del 2017 diretto da Sofia Coppola, presentato al Festival di Cannes, con Nicole Kidman, Colin Farrell, Kirsten Dunst e Elle Fanning. In film esce nelle sale il 14 settembre 2017. Qui trovi la scheda del film.

In principio fu il gotico sudista, di cui fa parte il libro ispiratore dei due film, quello originale e il remake di Sofia Coppola. Violenza, pratiche hoodoo, personaggi ambigui ed edifici in rovina erano i requisiti minimi. Non un genere inizialmente visto di buon occhio: come tutte le cose scabrose e macabre, era stato inventato più per piacere ai lettori che per guadagnarsi un posto tra i libri indimenticabili. Il libro che ha ispirato i film, scritto da Thomas P. Cullinan e fresco di ristampa in vista dell’uscita del film del 2017, deve molto al genere e poco alla bravura dello scrittore. Nel ’71 Don Siegel ne trasse un film con Clint Eastwood, galvanizzato per un ruolo in cui finalmente “non accendevo i cannoni con i sigari”. Ne uscì un film profondamente gotico in cui veniva lasciato ben poco all’immaginazione dello spettatore, sia in termini di sesso che in termini di violenza. Il remake di Sofia Coppola rimpiazza Clint Eastwood con Colin Farrell, altro bel manzo salvato da morte certa e accolto in un collegio per ragazze, che dichiarano di accogliere il nemico – l’uomo è uno yankee feritosi in zona sudista – mosse da autentica pietà cristiana. In realtà non vedono un uomo da anni, e la presenza di un maschio accende in loro desideri poco pudichi e atroci rivalità.

Rispetto a La notte brava del soldato Jonathan – questo l’infelice titolo italiano – il film di Sofia Coppola è innegabilmente più moderno, anche perché l’originale abusava delle dissolvenze incrociate e degli a parte dei personaggi. La regista riscrive la sceneggiatura e la rende più agile e accattivante, taglia due personaggi – la schiava nera scompare, il fratello di Miss Martha, con cui la direttrice aveva un rapporto incestuoso, pure – e mette a tacere alcuni aspetti della storia. Il film ci guadagna in termini di agevolezza, risultando meno pesante dell’originale, anche se alcuni punti nevralgici, su cui Coppola sorvola, servirebbero per comprendere meglio le dinamiche tra i personaggi, che pertanto risultano molto più ambigui rispetto a quelli dell’originale. A parte questo, Nicole Kidman è impeccabile, e il resto del cast ben scelto. La luce soffusa della fotografia rende il tutto più scabroso ed elusivo.

Francesca Sordini


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Francesca Sordini

 
Da piccola ho voluto fare, nell'ordine, la cavallerizza, la pittrice e la ballerina. Tutti mestieri sottopagati, esattamente come lo è fare il giornalista. Mestiere che non mi piaceva, mentre a mia nonna sì. Andò a finire che nonna ci aveva visto più lungo di tutti.