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Pubblicato il 21/12/2017 da Francesca Sordini in , ,
 
 

Late Show, lo spettacolo tardivo di Lorenzo Tardella

C’è tanta milanesità in Late Show di Lorenzo Tardella, che però è umbro. Milanese è la casa di produzione audiovisiva, Cloverthree, che oltre agli spot televisivi fa dunque anche cortometraggio d’autore. Milanese d’adozione è Angelo De Maco, attore di teatro protagonista del film che s’impone sulla macchina da presa e rende il corto un malinconico e toccante one man show. Milanesi pure i set, lo storico cinema Mexico di Porta Genova, e lo straordinario Teatro Franco Parenti, peraltro tempio di un altro grande attore, Filippo Timi.

Un uomo compra un biglietto, entra in un cinema deserto, si mette seduto. Il film che viene proiettato è, in realtà, la sua vita. Il vecchino si commuove, fino a che non appare il bigliettaio, che lo invita ad uscire. In un arco di tempo ristretto – neanche dieci minuti – Lorenzo Tardella racconta la vita umana attraverso la lente del cinema, lasciando pure lo spettatore con qualche dubbio irrisolto. Perché proprio al cinema? Perché al vecchio viene chiesto di andare via? E per andare dove? Che ruolo ha lo sbrigativo bigliettaio? Dubbi condensati in un minutaggio ridottissimo eppure ricco di eleganza scenica.

Late Show carica di aspettative Lorenzo Tardella, e ci spinge a voler vedere altro di suo (se ancora non lo conoscete, date un’occhiata al canale YouTube dove ci sono i suoi videoclip). Late Show è già volato oltre i confini nazionali, portando a casa anche diversi riconoscimenti. Chissà che la prossima volta il set non sia internazionale.

Francesca Sordini


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Francesca Sordini

 
Da piccola ho voluto fare, nell'ordine, la cavallerizza, la pittrice e la ballerina. Tutti mestieri sottopagati, esattamente come lo è fare il giornalista. Mestiere che non mi piaceva, mentre a mia nonna sì. Andò a finire che nonna ci aveva visto più lungo di tutti.