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La Teoria del Complotto – Il giorno dello Sciacallo

Nuovo appuntamento con La Teoria del Complotto.
Rubrica che si muove tra gli intrighi di palazzo e gli abusi del Potere, tra le agenzie di intelligence e le guerre mai combattute. Ripercorrendo le tappe del cinema di spionaggio noto e meno noto, cercheremo di (ri)portare alla luce alcuni capitoli di storia.

Leggi tutti gli articoli della rubrica QUI.

Il giorno dello sciacallo è il film del 1973 diretto da Fred Zinnemann e tratto dall’omonimo romanzo di Frederick Forsyth del 1971 e vede nel cast Edward Fox, Michael Lonsdale, Michel Auclair, Terence Alexander e Derek Jacobi.

Il film è ambientato subito dopo la fine della Guerra d’Algeria, nel 1963, e racconta di come, dopo un fallito attentato a Charles De Gaulle organizzato dall’Oas, la stessa organizzazione abbia affidato a un killer inglese il compito di uccidere il generale. Il killer britannico è chiamato Sciacallo.
Dopo aver interrogato e torturato un membro dell’Oas, il controspionaggio francese intuisce il piano degli antigollisti e affida al commissario Claude Lebel il compito di trovare il killer con l’aiuto della polizia inglese. Tuttavia lo Sciacallo entra in Francia passando per l’Italia pronto ad uccidere De Gaulle.

Il giorno dello Sciacallo è uno di quei film a metà tra lo storico e lo spionistico che non accusa minimamente del peso degli anni, nonostante sia fortemente calato nel suo tempo. Un thriller politico d’autore con importanti basi storiche e un intreccio lodevole. Merito anche del romanzo omonimo da cui è tratto, divenuto in poco tempo un cult dello spionaggio.

La guerra d’Algeria ha scatenato eventi tragici dalla metà degli anni ’50 fino alla fine del conflitto nel 1962. A molti francesi non andò giù, e nell’agosto di quell’anno, a un mese dall’indipendenza, un commando capeggiato dal colonnello Bastien-Thiny, appartenente all’Organisation de l’armèe secrète (OAS), attenta alla vita di Charles De Gaulle.

Il film inizia proprio con le scene di questo attentato, per poi spostarsi sulla storia di fantasia che vede l’Oas ingaggiare un killer inglese. Un killer che non ha nome, di cui nessuno conosce la vera identità e che è protagonista di una vera caccia all’uomo portata avanti dall’ispettore Lebel. Il regista Zinnemann riesce a catturare l’attenzione dello spettatore specialmente nelle scene di inseguimento tra i due personaggi, dove la suspense arriva a livelli altissimi.

Il giorno dello Sciacallo è un lavoro rifinito al massimo, con un montaggio serrato e una narrazione rapida ma attenta ai dettagli. Consigliato a chiunque voglia vedere un thriller d’autore, con uno sfondo politico reale.

 Luca Secondino

 


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Luca Secondino

 
Nato e cresciuto a Roma, sono stato immerso da subito nella musica, nel cinema, nel teatro e nella letteratura. Grafomane per vocazione, dissacratore per attitudine, ancora cerco avidamente il Bello in ogni cosa. Del resto, "siamo rimasti così in pochi ad essere scontenti di noi stessi."(F.Fellini)