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Pubblicato il 11/09/2017 da Anna Pennella in , ,
 
 

La recensione di Tiro Libero: Valori fa un film da televisione

Tiro Libero è un film italiano del 2017 diretto da Alessandro Valori e con Simone Riccioni, Maria Chiara Centorami, Jacopo Barzaghi, Nancy Brilli, Antonio Catania, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Marianna Di Martino.

Il film esce nelle sale italiane il 21 Settembre 2017.

Dario è un giovane campione di basket. La sua vita è piena di successi: ragazze, una buona famiglia, soldi, e naturalmente, una lunga carriera da sportivo. Un giorno però, durante una partita, Dario cade a terra all’improvviso e scopre di avere la distrofia muscolare. Non potendo più giocare, il ragazzo è preso dallo sconforto e dalla rabbia. A questo si aggiunge la condanna, per aver insultato e umiliato una ragazza che gli aveva sfiorato il suv, a svolgere un’attività sociale presso un centro di riabilitazione per disabili: allenerà la squadra di basket di un gruppo di ragazzi in carrozzina. Nella comunità di Don Bosco, Dario incontrerà Isabella, la ragazza per cui è disposto a cambiare.

Patinato e con una scrittura che non può superare il target di 16 anni, Tiro Libero è un film scadente. La scrittura dei personaggi è slavata e stilizzata allo stesso tempo. La storia è strutturata in modo molto semplice e nessun passaggio viene saltato ma è raccontata in modo banale.

Non c’è alcuna scena, nessuna inquadratura, nessuna interpretazione, nessuna musica che colpisce lo spettatore. E’ un film che per la sua realizzazione si collocherebbe meglio on demanding del digitale terrestre piuttosto che al cinema. Il problema non è la storia ma è come e perché hai voglia di raccontarla.

Anna Pennella


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