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Pubblicato il 20/04/2017 da Anna Pennella in , ,
 
 

La recensione di Scappa – Get Out: il vero, verissimo film contro l’America di Trump

Get Out – Scappa è un film horror del 2017 dirett0 da Jordan Peele con Daniel Kaluuya, Allison Williams, Badley Whitford, Betty Gabriel, Caleb Landry Jones, Catherine Keener, Daniel Kaluuya, Lil Rel Howery, Marcus Henderson, Stephen Root. Il film uscirà nelle sale italiane il 18 maggio.

Per vedere la scheda cliccare qui, mentre qui il trailer.

Prima di iniziare a parlare di come sia Get Out è meglio dire cosa sia: è un horror comedy, politicamente scorretto e super fresh. Di horror c’è il plot, la colonna sonora tipica del genere, la scelta delle inquadrature e dei movimenti di macchina che si mescolano a quelle più adatte a una commedia. Della commedia abbiamo la fotografia, a prescindere dal tipo di inquadratura, e i suoi colori.

Chris Washington ( Daniel Kaluuya) e la sua fidanzata Rose (Allison Williams) si preparano per andare a visitare i genitori di lei. Rose non ha detto ai suoi che Chris è nero, ma lei gli assicura che non ci saranno problemi. Nonostante il suo amico Rod gli sconsigli di andare nella zona dove vivono i genitori di Rose, Chris prosegue per l’amore che prova verso la sua compagna.

Non appena giunge a destinazione, Chris si rende conto che le cose non sono normali: i genitori di Rose lo accolgono con un affetto falso e a parte i due domestici, scoprirà di essere l’unico uomo di colore in tutto il vicinato. Chris cerca di affrontare le situazioni con gli strani familiari di Rose e i loro amici bianchi con calma e logica, senza sapere che presto si imbatterà in guai terrificanti legati alla sua etnia.

 

 

Get Out è un buon film, con delle belle idee e un ottimo cast. Il film sarebbe salito di parecchi punti se nello svolgimento della storia lo sceneggiatore non avesse optato per le operazioni sul trapianto del cervello. La storia doveva semplicemente essere spietata, fino alla fine: i bianchi avrebbero dovuto odiare i neri al punto di volerli fare fuori. La scelta delle operazioni chirurgiche ha fatto cadere un po’ la storia. Tutto qua.

Ad ogni modo il film si salva per il messaggio sottile che potrebbe dirsi rivolto all’America di Trump. Un rimando alla denuncia politica tipica degli zombie movie di Romero e un inizio alla Indovina chi viene a cena? di Kramer sono stati due ottimi punti di partenza per il regista per creare una tensione thriller. Questa è sempre costante.

Anna Pennella

 


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