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Pubblicato il 12/05/2017 da Erica Belluzzi in , ,
 
 

La Recensione di Qualcosa di Troppo – è davvero qualcosa di troppo

La Recensione di Qualcosa di troppo (Si j’étais un homme), un film di Audrey Dana con Audrey Dana, Christian Clavier, Eric Elmosnino, Antoine Gouy, Alice Belaidi, Joséphine Drai.

QUI trovi la scheda completa del film

Jeanne ha 38 anni, è un architetto di successo, ha due figli meravigliosi e un marito che è il suo dio. Ultimamente ci sono stati dei piccoli problemi, sono reduci da qualche mese di pausa, ma sicuramente le cose si sistemeranno con una terapia di coppia e qualche esercizio perineale. Nulla di cui preoccuparsi realmente, sono cose che succedono, se non fosse che guardandosi negli occhi lui non solo svela di avere un’altra, ma la informa anche di stare diventando padre per la terza volta.

Ora Jeanne ha 38 anni ma vorrebbe morire, la sua vita da idillio si è trasformata in inferno e, come se non bastasse, il giudice ha accordato all’ormai ex marito quella forma di affido che da qualche anno a questa parte ha preso piede anche nel nostro paese, il distorto quanto crudele affido condiviso, alternato o congiunto, che dir si voglia. La già poca stima che la donna nutre in sé viene improvvisamente a mancare del tutto quando, durante un temporale, un ospite indesiderato prenderà abitazione nei suoi pantaloni. Indesiderato? Non si direbbe.

Forse un crudele scherzo del destino o forse la grottesca realizzazione della sua convinzione secondo la quale “senza il pene non sei nessuno”. Per fortuna che in tutta questa tempesta ormonale e non c’è Marcelle, vicina di casa stereotipo della single rancorosa e civettuola, stuzzicata quanto attratta dalle nuova avventura sessuale dell’amica.

A peggiorare le cose è però la vicinanza col collega (Eric Elmosnino), padre single di quattro bambini con cui si trova a dover dirigere un importante progetto. E, per la fortuna degli spettatori e di Jean, c’è il dottor Pace (nomen omen), ancora di salvezza di questa grottesca baraonda. Dopo il successo del padre de Non Sposate Le Mie Figlie, Christian Clavier riesce in una prova attoriale esilarante e pressoché perfetta, riuscendo con grazia e comicità in quella che diventerebbe altrimenti un’opera che di francese ha solo la produzione.

Qualcosa di troppo, traduzione e tradimento italiano dell’originale Si j’étais un homme è una commedia degli equivoci che nasce dalla domanda della regista nonché protagonista, Audrey Dana, su come sia immedesimarsi in un uomo. Peccato che al suo novello Tiresia, la regista dell’altrettanto piatto 11 Donne a Parigi, riesce a donare spessore meramente sessuale, cadendo spesso e volentieri in luoghi comuni, identificando il non gentil sesso col pene e via dicendo. Quella che potrebbe altrimenti essere una commedia switch di tutto rispetto finisce per divenire una carrellata di situazioni e sketch alla “Natale a…”, dove il personaggio che avrebbe tutti gli attributi necessari a reggere da solo l’intero gioco si rivela incredibile, senza reale metamorfosi quanto in preda a pigrizie di sceneggiature e registiche. Un glorioso futuro dietro le spalle, Tiresia.

Erica Belluzzi


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