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Pubblicato il 24/03/2017 da Edoardo Montanari in ,
 
 

La Recensione di PIIGS ovvero come imparai a preoccuparmi e a combattere l’austerity

La Recensione di Piigs, documentario di Adriano Cutraro narrato da Claudio Santamaria con interviste a Noam Chomsky, Yanis Varoufakis ed Erri De Luca.
La pellicola arriverà nei nostri cinema il ad aprile 2017. Leggi la scheda del film su Cinemamente.

IL TRAILER

LA RECENSIONE

“Non ci sono i soldi”, questa è la frase che sentiamo continuamente ripeterci da quasi dieci anni, oppure, “I soldi ci sono ma c’è il patto di stabilità, e non possiamo pagare”, si sentono dire i creditori della pubblica amministrazione.
Ma è vero? Come possono essere “finiti” i soldi di uno stato? A queste e a molte altre domanda risponde il trio composto da Adriano Cutraro, Federico Greco e Mirko Melchiorre.
I tre hanno compiuto un lavoro certosino nel ricostruire la nascita del concetto di austerity e gli effetti sull’economia reale e sul lavoro (anche cooperativistico) che la “ricetta” europea sta generando.

Con un doppio sguardo puntato sulle scelte europee e sulla cooperativa sociale “Il Pungiglione”, Piigs insegue la risposta alla domanda che tutti noi, volenti o nolenti, ci siamo posti almeno una volta guardando i talk show e le trasmissioni di approfondimento economico ma senza trovare una risposta: “Perché”?

Piigs è un documentario illuminante e ben fatto sia dal punto di vista della struttura che dal punto di vista della scansione narrativa che tiene sempre il punto senza mai dilungarsi in modo artefatto o confusionario.
Ottima la scelta della voce di Claudio Santamaria che guida lo spettatore con sobrietà e delicatezza attraverso le parole di eminenti economisti, giornalisti, politici, filosofi tutti concordi sul fatto che il “sistema” non funzioni.
Ed è sotto gli occhi di tutti: l’austerity è una risposta sbagliata al problema del debito all’interno della EU.
C’è solo un tassello che manca: il mandante di tutto.

E’ un errore? Una dimenticanza? A nostro avviso no.
Il primo luogo perché non esiste una sola eminenza grigia che si è posta come obiettivo la distruzione dell’Europa, ma tutta una serie di piccoli egoismi nazionali che contribuiscono a rendere la situazione pesante e difficilmente gestibile.
Manca un colpevole da dare in pasto alle masse e che avrebbero resto questo documentario la scintilla per una ribellione su scala continentale.
Ma il colpevole non c’è, rendendo Piigs un documentario che dovrebbe essere visto sia dagli europeisti più convinti (come chi scrive) sia dai vari partiti no-euro.
Perché una volta raggiunta la consapevolezza, resta solo una cosa da fare: decidere la strada da intraprendere nel futuro.
Molto interessante e da vedere assolutamente.
Edoardo Montanari


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Edoardo Montanari

 
Edoardo Montanari
Nasco a Roma nel 1975. Finite le superiori mi iscrivo ad Informatica alla Università “La Sapienza” di Roma. Ma, durante il tragitto da casa a scuola scrivo racconti. Decido allora di trasferirmi a Lettere Moderne all’università di Siena. Non pago della mia scelta, nel 2001 torno a Roma e mi iscrivo al Dams dell’Università degli Studi Roma Tre. Scrivo Racconti, Sceneggiature, Poesie. A tutt’oggi, sto per conseguire la laurea in Scienze Confuse ed allevo cambiali.