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Pubblicato il 12/03/2017 da Francesca Sordini in ,
 
 

King Kong: più di ottant’anni di cinema, dal film del ’33 a Kong: Skull Island

Kong è forse il mostro cinematografico più famoso della storia del cinema, assieme a Godzilla. Ripercorriamo insieme quasi novant’anni di storia del cinema nei film che hanno per protagonista il bestione dell’Isola del Teschio.

#1. King Kong (1933). Il più emblematico perché l’archetipo, con effetti speciali all’epoca innovativi. La storia, canovaccio di tutti i film successivi, vede il bestione innamorarsi della biondina, qui interpretata da Fay Wray, che ebbe a dire: «Quando Merian C. Cooper mi disse che come protagonista maschile del film avrei avuto l’attore più alto e più scuro che ci fosse mai stato ad Hollywood, pensai che si riferisse a Cary Grant. Ma poi cominciò a illustrarmi l’idea di King Kong…». Per molti, è il miglior horror di sempre, altri invece soffrono per gli effetti speciali datati.

#2. Il figlio di King Kong (1933). Sull’onda del successo del primo King Kong, la RKO Radio Pictures fece uscire il sequel del primo a soli otto mesi dall’uscita di King Kong. Stavolta per protagonista c’era uno scimmione bianco infinitamente più docile del padre e incline a salvare i protagonisti. Sempre con Robert Armstrong e con Helen Mack in sostituzione di Fay Wray.

#3. Il trionfo di King Kong (1962). Cross-over con la serie di Godzilla, il film fu strumentalizzato da chi vedeva nello scontro tra i due mostri la lotta tra America e Giappone, tanto da creare la leggenda metropolitana per cui esistano del film due finali: uno in cui vinceva King Kong e un altro in cui vinceva Godzilla. E’ il sequel del film del ’54 Godzilla.

#4. King Kong – Il gigante della foresta (1967). Medesima storia, solo che tra i cattivi c’è uno scienziato pazzo che sta cercando un’arma nucleare che potrebbe distruggere il mondo intero, e per farlo ha bisogno per l’appunto di Kong. Nel finale, il bestione lotta con il suo alter-ego robot, inventato dal perfido scienziato, in cima alla Tokyo Tower.

#5. King Kong (1976). Prodotto da Dino De Laurentiis, è il primo conclamato remake dell’omonimo film del ’33. Un’altra eccellenza italiana era agli effetti speciali: Carlo Rambaldi, che vinse l’Oscar. Il film è attualizzato e contemporaneo: i produttori abbandonarono presto l’idea di ricreare le ambientazioni della Grande Depressione in favore di una storia più contemporanea. Alla fine, Kong non combatte sull’Empire State Building, ma sulle Torri Gemelle.

#6. King Kong 2 (1986). Sequel del film del ’76, con una Kong femmina di cui il nostro bestione s’innamora perdutamente. La mette incinta e riesce ad assistere alla nascita del piccolo, appena prima di essere ucciso (no, non è uno scherzo).

#7. King Kong (2005). Il remake di Peter Jackson, con Adrien Brody e Naomi Watts nei panni di Jack Driscoll e Ann Darrow. Il regista senza scrupoli è interpretato da Jack Black. La storia è una medesima, non  disdegnando però un piccolo omaggio all’originale del ’33: quando, all’inizio della storia, Denham e Preston, dopo aver perso la loro attrice per le riprese, ne cercano una nuova con la taglia 38 di cui avevano già pronti i costumia, a Denham viene in mente un’attrice di nome Fay, però indisponibile perché impegnata con la RKO e con un certo regista di nome “Cooper”. Fu un modo per commemorare Fay Wray, morta l’anno prima.

#8. Kong: Skull Island (2017). Con Brie Larson e Tom Hiddleston, è il reboot di un franchise e secondo capitolo della saga sull’universo MosterVerse, il cui primo film è stato Godzilla. Si ride molto, a dispetto della stanchezza della trama.

Francesca Sordini


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Francesca Sordini

 
Da piccola ho voluto fare, nell'ordine, la cavallerizza, la pittrice e la ballerina. Tutti mestieri sottopagati, esattamente come lo è fare il giornalista. Mestiere che non mi piaceva, mentre a mia nonna sì. Andò a finire che nonna ci aveva visto più lungo di tutti.