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Pubblicato il 21/10/2017 da Francesca Sordini in ,
 
 

IT film horror d’oro in un 2017 con pochi film di qualità

La cifra è astronomica, considerando il genere: 635 milioni di dollari. E’ raro, rarissimo che un film horror raggiunga cifre simili. Davanti a sé il film di Andrès Muschietti ha solo Il sesto senso, ma, considerando che il film deve ancora uscire in Giappone e Stephen King è uno degli scrittori più letti al mondo – soprattutto per quel che riguarda il suo capolavoro – mancano “solo” quaranta milioni.

Considerando inoltre che il film è vietato ai minori in America, e che quindi manca all’appello una considerevole parte di pubblico che pure si sarebbe fatta volentieri affascinare dal clown assassino, non si può non parlare di risultato pazzesco.

IT è uno dei pochi film pregevoli dai grandi incassi di quest’anno. Se si escludono Dunkirk e Blade Runner 2049, unici veri bei film del 2017, tutti gli altri che si contendono un posto per la top ten sono film di presa sicura sul pubblico: Cattivissimo me 3, Wonder Woman, La bella e la bestia, Guardiani della Galassia – Vol. 2, Spider-Man: Homecoming, Fast & Furious 8. Un dettaglio che dà da pensare (anche se l’anno non è ancora finito, solo adesso che la stagione lo consente è possibile trovare al cinema qualcosa di davvero interessante).

Un successo tutto in discesa, che garantisce a Muschietti la conferma per il secondo capitolo. Anche in Italia, che, anche se molti non lo sanno, vanta una lunga tradizione di cinematografia horror, che va da Mario Bava fino a Dario Argento passando per Lucio Fulci, l’appoggio non è stato da meno. Forse questa ricchezza dimenticata è meno obliata di quanto pensiamo, e il pubblico lo sa bene.

Francesca Sordini

 


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Francesca Sordini

 
Da piccola ho voluto fare, nell'ordine, la cavallerizza, la pittrice e la ballerina. Tutti mestieri sottopagati, esattamente come lo è fare il giornalista. Mestiere che non mi piaceva, mentre a mia nonna sì. Andò a finire che nonna ci aveva visto più lungo di tutti.