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Pubblicato il 15/04/2017 da Erica Belluzzi in
 
 

Il 30 e il 31 maggio MAURIZIO CATTELAN: BE RIGHT BACK IL FILM nelle nostre sale

Dopo il successo di The Artist Is Present, film documentario del 2012 su Marina Abramovic, il 30 e il 31 maggio sarà nelle nostre sale Maurizio Cattelan: Be Right Back.

Dopo quindici anni di documentari e reportage, Maura Axelrod  si è  misurata nell’ardua impresa di voler immortalare uno degli artisti più ironici e discussi dei nostri tempi, mente di opere a metà strada fra l’happening, la scultura e la performance. Ad aiutarla nel percorso, una serie di illuminanti interventi di curatori, collezionisti, luminari del mondo dell’arte, senza evitare anche pareri meno ortodossi (ed ex-fidanzate).

Obiettivo a dir poco ambizioso quello di voler far luce sul vissuto e sull’arte dell’autore di opere come La nona ora (che mostra Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite),  opera peraltro recentemente citata da Sorrentino nel suo The Young Pope,  Him (che ritrae Hitler in ginocchio, come uno scolaretto intento a pregare), L.O.V.E (una mano aperta con un solo dito, il medio, che si staglia davanti alla Borsa di Milano) e  Daddy Daddy, un coloratissimo Pinocchio di Walt Disney affogato in una piscina.

Presentato in anteprima mondiale al Tribeca Film Festival, tra i protagonisti del documentario troviamo anche Massimiliano Gioni, critico d’arte e direttore associato del New Museum of Contemporary Art di New York. I due diventano amici quando nel 1998 quando Gioni deve intervistare Cattelan per la rivista Flash Art. Per ogni domanda Cattelan cerca una risposta online, riciclando frasi altrui. Si divertono così tanto che l’artista propone a Gioni di rilasciare una serie di interviste al suo posto, diventando in qualche modo la sua controfigura. Cosa che accade in numerose occasioni, divenendo a sua volta una performance.

Dopo un periodo in cui si è specializzato in opere basate sulla tassidermia, Cattelan ha cominciato infatti a creare statue di cera a grandezza naturale dedicate a personaggi famosi: da qui sono nati alcuni dei suoi pezzi più celebri, come la sua Untitled, in cui da un buco nel pavimento esce l’autoritratto dell’artista.


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