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Pubblicato il 20/10/2017 da Francesca Sordini in
 
 

Il trailer del nuovo film di Louis C. K. è la cosa più alleniana mai vista dopo Allen

Louis C. K. è quello che faceva battute sui froci e i bancomat. Come è possibile che abbia diretto un film così alleniano? O almeno è quello che ci riportano i critici presenti al Toronto International Film Festival, dove il film è stato presentato in anteprima. Chissà se lo vedremo mai in italiano (la distribuzione italiana è tutt’altro che all’avanguardia per certi film).

C’è il jazz di sottofondo, il bianco e nero, a dire il vero un po’ fastidioso, il font del titolo ricercato, i grattacieli di Manhattan, la giovinetta che s’innamora di un settantenne, le giacche di velluto a coste. Sembra il canovaccio di un qualunque film di Woody Allen. Chissà che Louis C. K. con I Love You, Daddy non abbia voluto ingannare lo spettatore, riservando le battute al vetriolo e la sua caustica ironia per le parti non incluse nel trailer. Potrebbe essere un bellissimo twist in the tail, in tempi di trailer più lunghi del consentito che anticipano tutto il film.

Atmosfere molto diverse da Pootie Tang, film che motteggiava i personaggi del genere blaxplotation. Lo si capisce dalla locandina, dalle musiche, persino dalla regia. Ma allora erano sedici anni fa, che nel mondo del cinema fanno un’eternità. Chissà che Louis non ci riserbi qualche sorpresa.

Francesca Sordini


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Francesca Sordini

 
Da piccola ho voluto fare, nell'ordine, la cavallerizza, la pittrice e la ballerina. Tutti mestieri sottopagati, esattamente come lo è fare il giornalista. Mestiere che non mi piaceva, mentre a mia nonna sì. Andò a finire che nonna ci aveva visto più lungo di tutti.