Breaking news
 

 
 
 

Venezia74: Happy Winter, il documentario di Giovanni Totaro

Happy Winter è un film del 2017 diretto da Giovanni Totaro. Qui trovi la scheda del film.

Uno dei film più belli visti a Venezia quest’anno è il documentario di Giovanni Totaro. Una boccata d’aria fresca dopo le tragedie e le storie sbilenche raccontate da quasi tutti i nostri conterranei: uno studio antropologico tra le cabine della spiaggia di Mondello, in Sicilia.

Palermitano doc, Totaro immortala una serie di tipi umani indimenticabili che passano l’intera estate in spiaggia. C’è quello che fa campagna elettorale per entrare in consiglio comunale distribuendo volantini e parlando con i cittadini per cercare di capire quali sono le necessità del popolino. C’è quello che mantiene la famiglia vendendo patatine e bibite facendo avanti e indietro per la spiaggia, dormendo direttamente in spiaggia (mai uno scontrino che sia uno, la Finanza fa paura). C’è la famiglia in cui nessuno lavora e non sa come tirare avanti. Ci sono gli adolescenti che limonano dentro alle cabine vuote. C’è quello che scandaglia tutta la spiaggia – fondale compreso – col metal detector per recuperare ori perduti e farci due soldi. Ci sono le comari che cantano al karaoke il giorno di Ferragosto. Soprattutto, ci sono i palermitani che letteralmente vivono nelle cabine, alcune fornite pure di bagno e fornelletto a gas.

Magnifica la scrittura, le inquadrature, i personaggi tutt’altro che artefatti, la fotografia di Paolo Ferrari, le canzoni da estate anni ’50. Bellissima e moderna anche la locandina. Non c’è piaggeria, non c’è denuncia, non c’è idealizzazione, solo pura aderenza alla realtà. Non solo bello, ma fresco: finalmente uno sguardo inedito su un argomento nuovo. Totaro pure meglio dei Manetti Bros. Sicuramente meglio di Riso, Soldini, Pallaoro.

Francesca Sordini


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.

Francesca Sordini

 
Da piccola ho voluto fare, nell'ordine, la cavallerizza, la pittrice e la ballerina. Tutti mestieri sottopagati, esattamente come lo è fare il giornalista. Mestiere che non mi piaceva, mentre a mia nonna sì. Andò a finire che nonna ci aveva visto più lungo di tutti.