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Pubblicato il 03/02/2018 da La Redazione in
 
 

Fantafestival: alla scoperta dei maestri del fantasico televisivo italiano

Dal 3 al 7 febbraio si terrà la 37esima edizione del Fantafestival presso il Cinema Trevi di Roma in collaborazione con la Cineteca Nazionale, con una programmazione dedicata ai maestri del fantastico televisivo italiano. La manifestazione inizierà con due giornate dedicate a Daniele D’Anza e la proiezione di due tra i suoi sceneggiati più importanti.

Si inizierà sabato 3 febbraio alle ore 17:00 con la proiezione del primo dei 4 episodi di Ho incontrato un’ombra, sceneggiato del 1974 diretto da Daniele D’Anza con Giancarlo Zanetti, Beba Loncar e Laura Belli. La storia, un giallo a tinte fantastiche, ebbe un enorme successo all’epoca della sua trasmissione in tv. Merito anche di una storia fuori dal comune che vede il personaggio di Dussart (Giancarlo Zanetti), un creativo di successo innamorato della sua collega Catherine (Laura Belli), alle prese con una misteriosa presenza che invade la sua casa mentre lui è in ufficio…

La proiezione dell’ultimo episodio dello sceneggiato si terrà alle ore 20:00, mentre alle ore 21:00 si terrà la presentazione del libro Fantasceneggiati – Sci-fi e giallo magico nelle produzioni RAI (1954-1987) in presenza degli autori Leopoldo Santovincenzo, Carlo Modesti Pauer e Marcello Rossi. Il volume racconta in modo esauriente tre decenni di storia dello sceneggiato fantastico in Rai, dalle origini agli anni 80. Un periodo leggendario della storia della televisione italiana accuratamente spiegato e ricostruito con il supporto di dettagliate schede analitiche delle singole serie episodio per episodio.

 

Il 4 febbraio alle ore 17 verrà proiettato il primo dei 5 episodi de Il segno del comando, sceneggiato di genere giallo/fantastico del 1971 di Daniele D’Anza che ha per protagonista Lancelot Edward Forster (Ugo Pagliai), uno studioso inglese di Byron che è chiamato a Roma dalla lettera di un pittore, Marco Tagliaferri, accompagnata dalla fotografia di una sconosciuta piazza di Roma, forse la stessa citata dal poeta in alcuni suoi famosi versi. Forster, appena arrivato, si reca in via Margutta nella casa di Tagliaferri, e trova non lui ma una ragazza bellissima e vestita in modo strano, capelli rossi e occhi verdi, che lo attrae immediatamente…

L’opera è piena di magia, misteri e inquietudini. La proiezione dell’ultimo episodio si terrà alle ore 21:00.

 

Le ultime due giornate saranno invece dedicate al maestro Ugo Gregoretti che incontrerà anche il pubblico. Martedì 6 febbraio alle ore 17:00 verrà proiettato Omicron, una satira del 1963 basata su una storia fantascientifica con Renato Salvatori. La storia vede un alieno del pianeta Ultra prende in prestito il corpo di Trabucco (Renato Salvatori), un operaio della FIAT. La missione di Omicron è di studiare il comportamento degli umani per poi preparare l’invasione del pianeta Terra.  Trabucco/Omicron sono insieme uomo e macchina e, come un prodotto della società industriale, sono una creatura alienata in perenne conflitto identitario. Fantascienza come satira della società dei consumi e dei conflitti di classe.

Alle 18:45 verrà proiettato un estratto dal programma TV7 della Rai che mostra la presentazione del film Omicron a Sgurgola alla presenza delle autorità e dei paesani dell’intera provincia di Frosinone, mentre alle 19:10 Ugo Gregoretti incontrerà il pubblico insieme a Tino Franco che farà da moderatore.

Per le ore 20:15 è prevista la proiezione di Maggio musicale, commedia del 1989 di Ugo Gregoretti con Malcom Mc Dowell. La storia ruota attorno al regista teatrale Pier Francesco Ferraioli che sta allestendo una Bohème per il Maggio Musicale Fiorentino. I suoi cantanti, però, gli danno filo da torcere e la messa in scena diventa una continua occasione per incidenti e scontri con le forti personalità dei cantanti d’opera. A salvarlo interviene l’incontro con un ragazzo che scopriremo essere lui stesso trenta anni più giovane…

 

Si terminerà il 7 febbraio alle ore 17:00 con la proiezione di Le uova fatali di Ugo Gregoretti, sceneggiato televisivo del 1977 diviso in due episodi con Gastone Moschin e Alessandro Haber. La storia vede lo zoologo Persikov condurre esperimenti sugli animali esponendoli all’azione di un raggio rosso capace di provocare la proliferazione ed ingigantire ad una velocità fulminea dei girini, creando rane fortissime: la notizia si diffonde come la scoperta del “raggio della vita”. La contemporanea morte in tutta la Russia di galline malate lo spinge a tentare di replicare lo stesso trattamento anche su questi animali, ma qualcosa va per il verso storto ed al loro posto compare un enorme rettile che sbrana tutti coloro che lo attaccano…

Il secondo episodio verrà proiettato alle ore 18:00, mentre alle 19:30 sarà la volta di I segreti delle “uova fatali” di Ugo Gregoretti. Il regista ci introduce alla magia degli effetti speciali utilizzati per la realizzazione de Le uova fatali presso il Centro di Produzione RAI di Torino. Spiega con dovizia di particolari i vari trucchi di scena: l’uso del “chromakey”, della scenografia di Eugenio Guglielminetti con le miniature che incorniciano l’azione degli attori e l’uso innovativo dei “puppet” animati con particolare attenzione ai rettili antropofagi di Giorgio Ferrari.

 


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