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Pubblicato il 30/08/2017 da Gabriele di Grazia in
 
 

Diana nostra madre: la sua vita, la sua eredità: su Infinity dal 1° settembre il documentario dedicato alla Principessa Diana

Dal 1° settembre arriva su Infinity Diana nostra madre: la sua vita, la sua eredità, documentario che celebra la vita e le opere della Principessa Diana, Principessa del Galles, a vent’anni esatti dalla sua tragica scomparsa a Parigi. Il documentario è davvero unico e senza precedenti, e mostra al pubblico interviste con Il duca di Cambridge e il Principe Harry in cui entrambi parlano senza filtri della loro madre e rendono omaggio al modo in cui la sua presenza ha influenzato le loro esistenze.

Importante la prospettiva che i due reali offrono al pubblico sul prezioso contributo che Diana seppe dare alla vita pubblica, soprattutto per quanto riguarda le numerose sue opere umanitarie: mine terrestri, lutti infantili, HIV e AIDS sono state solo alcune tra le tematiche a lei a cuore nel corso della sua vita. Il film include anche interessanti contributi individuali di molte figure di spicco della vita della Principessa e nuovi materiali d’archivio.

Attraverso le riflessioni personali e intime dei suoi due figli, di amici e di alcuni membri della famiglia, molte inedite, il documentario darà modo di guardare la principessa Diana da una nuova e diversa prospettiva. Il documentario dedicato a questa vera icona che ha toccato la vita di milioni di persone è stato realizzato da Oxford Films, produttori della “Our Queen at 90” di ITV; il produttore esecutivo del film di Oxford Films è Nick Kent e il produttore/regista è Ashley Gething.

Nick Kent ha affermato:

“Questo film mostrerà la principessa Diana in un modo che non è mai stato visto prima, attraverso le due persone che la conoscevano meglio”.

Ecco di seguito il trailer del documentario e alcune immagini tratte dal film:


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Gabriele di Grazia

 
Classe 1985, sono da sempre appassionato di cinema, da quando i miei genitori mi portarono a tre anni a vedere L’ultimo imperatore di Bertolucci. Non che ricordi molto di quella mia esperienza in sala, tra l’altro i miei mi ci portarono perché quel giorno non sapevano a chi lasciarmi, però il sapere di aver messo per la prima volta piede in un cinema per assistere proprio ad un film di Bertolucci ha sempre suscitato in me un forte motivo d’orgoglio (finché Bertolucci non si rifiutò di autografare la mia copia DVD de L’ultimo imperatore). Cresciuto a pane e videocassette, amante del cinema fantastico di Spielberg, Lucas e Zemeckis, a cinque anni mi innamorai perdutamente di Jessica Rabbit e passai tutte le elementari e le medie sognando di essere Marty McFly. Sicuramente il LunEur ha contribuito molto allo sviluppo della mia immaginazione con i suoi scenari e pupazzi alla Goonies, e credo che non sarei lo stesso se non avessi frequentato quel posto favoloso e gotico (e pericoloso) sin dalla tenera età. Coi miei amici abbiamo cominciato a girare cortometraggi a quindici anni e non abbiamo più smesso. Ancora oggi coltivo la passione per il doppiaggio, la recitazione, la sceneggiatura e la scrittura di articoli riguardanti il cinema. Altri interessi: la lettura, il disegno, la musica pop rock che va dagli anni 50 agli anni 80 e i dinosauri. Ma queste sono altre storie…