Breaking news
 

 
0
Pubblicato il 09/01/2018 da Anna Pennella in ,
 
 

La recensione di Corpo e Anima: il film che ha vinto il Festival di Berlino 2017

La recensione di Corpo e Anima, film del 2017 diretto da Ildikó Enyedi con Géza Morcsányi, Alexandra Borbély, Zoltán Schneider, Ervin Nagy, Tamás Jordán, Zsuzsa Járó.
Il film ha vinto l’ Orso d’Oro al Festival di Berlino 2017. Dal 4 gennaio è in programmazione nelle sale italiane.

In un mattatoio qualcuno ha messo nei pasti della mensa un farmaco utilizzato per favorire la riproduzione dei bovini. L’esito non ha provocato serie conseguenze ma si tratta comunque di un reato. La polizia, per indagare sul sospettato, chiede al direttore dell’azienda di chiamare una psicologa allo scopo di fare un colloquio con ogni dipendente. In questi incontri, Maria (Alexandra Borbély), la nuova addetta al controllo qualità della carne, di carattere introverso e con qualche disturbo borderline di identità, scopre di fare il medesimo sogno ricorrente del direttore, il signor Endre (Géza Morcsányi). Nella notte, entrambi sognano di essere cervi innamorati l’uno dell’altro in un bosco innevato.

Inizia con queste premesse la storia d’amore di Corpo e Anima, un film che dalla commedia sceglie di sviare solo per l’imprescindibile drammaturgia dell’essere umano. Per tutto il film si rimane con un’espressione sul volto, un sorriso rarefatto dolce e diffidente. Ildikó Enyedi dice di essersi ispirata alla poetessa ungherese Ágnes Nemes Nagy, che con le sue poesie celebrava l’eroismo quotidiano nella sua semplicità. Quale che sia la sua ispirazione, la regista porta a compimento un film con una struttura solida, il cui alternarsi delle scene quotidiane con quelle oniriche porta alla trascendenza di un amore che nulla a che fare con quello romantico.

Nel ruolo di protagonista Alexandra Borbély, attrice teatrale che con questo film dimostra tutta la gamma della propria espressività, frutto di un lungo lavoro di introspezione per immedesimarsi in Mária e interpretarla con forza emotiva ed erotismo. Il suo partner è Géza Morcsányi, al suo esordio in un film, celebre in Ungheria per essere il titolare della più importante casa editrice del Paese (Magvetö, dal 1995), esercitando una grande influenza nella vita letteraria dell’Ungheria, tanto da lavorare con scrittori del calibro di Imre Kertész (premio Nobel per la letteratura nel 2002).
Proprio come Endre, Morcsányi è un uomo carismatico, elegante, integro e dall’umorismo gelido; tutte caratteristiche che lo rendono l’eroe, a modo suo, del film. L’ispirazione per la sua interpretazione arriva da quella di Clint Eastwood in Gran Torino (2008): entrambi personaggi che si stanno abbandonando alla vecchiaia, ribaltano la propria situazione di stallo uscendo dalla loro comfort zone, dalla loro sicura routine quotidiana.

Corpo e Anima trova un equilibrio di toni morbido lavorando sui tanti contrasti e le tante opposizioni che mette in scena nel racconto, tessendo attorno a questi due protagonisti così idiosincratici, e così bene interpretati, un universo fatto di tessere e figure secondarie solo in apparenza.

Anna Pennella


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.

Anna Pennella

 
gabrieledigrazia