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Pubblicato il 10/11/2017 da Davide Sica in , ,
 
 

Da La Battaglia dei Sessi a Borg McEnroe: il tennis sul grande schermo

Da ieri è nelle sale Borg McEnroe, pellicola diretta da Janus Metz Pedersen che ripercorre uno dei dualismi più famosi nella storia del tennis e dello sport in generale: quello tra il campione svedese Björn Borg (Sverrir Gudnason) e l’astro nascente statunitense John McEnroe (Shia LaBeouf). Qui potete trovare la recensione del film che abbiamo potuto vedere dalla recente Festa del Cinema di Roma, dove ha vinto il premio del pubblico.
Il tennis, come molti degli sport, è una disciplina complessa da rendere al meglio sul grande schermo ma in maniera più o meno preponderante è riuscito comunque a ritagliarsi il suo spazio al cinema, tra pellicole interamente dedicate a questo sport e altre che contengono al loro interno scene più o meno memorabili ambientate in un campo, con racchette e palline.

La Battaglia dei Sessi di Jonathan Dayton e Valerie Faris (2017)

Uscito poche settimane fa, il nuovo film della coppia Dayton/Faris (Little Miss Sunshine, Ruby Sparks) si concentra sul match denominato ‘la battaglia dei sessi’ tra Billie Jean King (Emma Stone) e Bobby Riggs (Steve Carell) del 20 settembre 1973. Sulla scia della rivoluzione sessuale, il tennis diventa strumento e simbolo di un cambiamento culturale, sin dalla nascita della sfida stessa; il maschilista Riggs che per dimostrare la superiorità maschile sfida alcune delle più importanti tenniste dell’epoca.

Lui e lei di George Cukor (1952)

Katharine Hepburn e Spencer Tracy sono i protagonisti di questa commedia d’inizio anni ’50, diretta da George Cukor. Pat (Hepburn) è una tennista invischiata in una relazione infelice, che s’innamora del suo allenatore, Mike (Tracy). Qui la guerra dei sessi si allinea con l’epoca. Film abbastanza prevedibile ma ben girato e meritevole anche solo per i gustosi siparietti tra i due divi.

I Tenenbaum di Wes Anderson (2001) 

Certamente non un film incentrato sul tennis, quello che è unanimemente riconosciuto come uno dei lavori più riusciti e interessanti del bizzarro Wes Anderson. Tuttavia uno dei personaggi, Richie (Luke Wilson), ultimo figlio dell’avvocato Royal Tenenbaum (Gene Hackman), è un campioncino del tennis innamorato della sorella Margot (Gwyneth Paltrow). Sceneggiatura notevole e cast sopraffino per una delle commedie meglio riuscite dei primi anni 2000, dove il tennis per una volta fa da sparring partner, mostrando il suo lato borghese pur avendo un ruolo poco più che accessorio.

– Io & Annie di Woody Allen (1977) 

Nel capolavoro di Woody Allen l’incontro tra il nevrotico Alvyn Singer (Woody Allen) e l’estrosa Annie Hall (Diane Keaton) avviene proprio su un campo da tennis. Anche in questo caso il tennis fa da trait d’union e si limita ad osservare il nascente rapporto tra due persone agli antipodi e ugualmente affiatati, in un vortice malinconico, romantico e passionale, pietra miliare del cinema anni ’70 e dichiarazione d’amore di Allen alla sua musa Diane.

Match Point di Woody Allen (2005)

Molto più centrale il ruolo del tennis nel primo film britannico di Allen, che dalla sua amata New York si trasferisce nell’alta borghesia londinese dove l’ex giocatore professionista di tennis Chris Wilton (Jonathan Rhys-Meyers) s’invaghisce perdutamente della bella ragazza americana Nola (Scarlett Johansson), fidanzata con il giovane milionario Tom (Matthew Goode). Una parabola discendente negli istinti primordiali e negli abissi dell’uomo dal destino tragico, con un utilizzo magistrale delle opere liriche di Verdi, Donizetti e Bizet e un’aderenza estrema alle più grandi tragedie classiche shakespeariane. Dove la borsa da tennis diventa, ahimè, l’involucro della morte. 

Wimbledon di Richard Loncraine (2004)

Decisamente sottotono il film di Loncraine del 2004 che narra dell’incontro tra un tennista nella fase crepuscolare della sua carriera, Peter (Paul Bettany) e una giovane e ambiziosa collega, tra le migliori tenniste del momento, Lizzie (Kirsten Dunst). Grazie al sostegno della ragazza, Peter riuscirà a superare i suoi limiti e a credere in sé stesso. Una discreta pellicola e nulla più, dove tutti, dal regista ai due protagonisti sembrano limitarsi al semplice compitino. Passabile.

Blow Up di Michelangelo Antonioni (1966)

Una delle scene più belle del capolavoro di Antonioni ha il tennis nel proprio fulcro. Una sequenza surreale nella quale due mimi si cimentano in una finta partita di tennis giocata in un vero campo e sotto gli occhi di altri mimi che partecipano all’azione. Ad osservare l’azione anche il fotografo Thomas (David Hemmings), protagonista del film.

Fantozzi di Luciano Salce (1975) e Le vacanze di Monsieur Hulot di Jacques Tati (1953)

Il tennis ha soprattutto dimostrato di avere forse più una verve comica che drammatica e due sono le sequenze tennistiche più esilaranti viste sul grande schermo: in una i protagonisti sono i ragionier Fantozzi (Paolo Villaggio) e Filini (Gigi Reder) nel film di Luciano Salce del 1975 e nell’altra il protagonista è il grande Jacques Tati in uno dei suoi film più belli, Le vacanze di Monsieur Hulot. Per l’occasione lasciamo perdere le parole e vi mostriamo entrambe le sequenze.

 

 

 

 

 

Davide Sica

 

 

 

 


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Davide Sica

 
Sono nato a Lecco nel 1987, su quel ramo del lago di Como. Dopo aver terminato gli studi superiori decido di vincere la timidezza partecipando a svariati seminari teatrali. Frequento per tre anni la scuola di recitazione del Centro Teatro Attivo di Milano e studio doppiaggio professionale con Aldo Stella. Nel frattempo mi diplomo in film editing all’Accademia dello Spettacolo e studio storia e critica del cinema. Metto in fila negli anni esperienze nel cinema indipendente, nell'animazione turistica, in radio e sul web. Tante cose e un unico comune denominatore: il cinema. Ecco il mio sito: www.davide-sica.it