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La Recensione di Assassinio sull’Orient Express: Kenneth ostenta e non serve

La recensione di Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh. Nel cast Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley, Lucy Boynton, Sergei Polunin, Marwan Kenzari, Manuel Garcia-Rulfo, Tom Bateman, Olivia Colman e Miranda Raison.

Trama: Il prestigioso treno Orient Express è costretto a una sosta obbligata per via di una valanga. In quel frangente uno dei passeggeri (Johnny Depp) verrà trovato assassinato. Il colpevole però non ha tenuto conto del fatto che sul treno si aggira il migliore detective al mondo: Hercule Poirot (Kenneth Branagh).

 

Particolarmente avvezzo ai classici letterari da trasporre al cinema – in passato diresse per il grande schermo le opere shakespeariane Enrico V, Molto rumore per nulla, Hamlet, Pene d’amor perdute ed As You Like It – Come vi piace, oltre al Frankenstein di Mary Shelley Kenneth Branagh affronta per la prima volta un romanzo della più conosciuta giallista di tutti i tempi, Agatha Christie, in quello che è a tutti gli effetti uno dei capolavori della sua carriera romanzesca. Già protagonista di alcune versioni per il grande schermo in passato – in particolare modo la notevole trasposizione di Sidney Lumet con Albert Finney nei panni di Poirot – l’Assassinio sull’Orient Express del cineasta britannico non riesce però a rispettare quella raffinatezza che il film di Lumet era riuscito a rendere sul grande schermo. Se dal punto di vista del coinvolgimento il film mantiene un buon equilibrio nell’arco dei 116 minuti, Branagh ostenta eccessivamente in determinati giochi virtuosistici con la macchina da presa, così come nell’eccessiva enfasi posta su determinate sequenze – su tutte quelle dei flashback. Se l’interpretazione del famoso detective Hercule Poirot da parte del regista è abbastanza efficace, a convincere meno è la coesione con la quale viene proposto il gioco di dubbi e sospetti tra i vari passeggeri del treno: le ottime interpretazioni di un cast ricco di stelle, alcune a dire il vero decisamente sacrificate e sprecate (su tutti Derek Jacobi e Judi Dench),  sembrano spesso slegate e faticano a trasmettere una vera e propria connessione fra loro. Una connessione che avrebbe giovato soprattutto ad accrescere il climax di tensione e paranoie, in un’escalation che in questo caso sembra effettivamente mancare. 
Il carico al quale Branagh ha deciso di sottoporre il suo film risulta eccessivo, soprattutto alla luce di una trama che avrebbe probabilmente avuto bisogno di essere semplicemente accolta nella sua incredibile varietà di piani narrativi e di profili psicologici. Kenneth Branagh sembra entrare quasi a gamba tesa in un film che probabilmente avrebbe meritato una regia più asciutta e senza fronzoli e una rappresentazione nettamente più semplice. Tuttavia il film presenta alcuni passaggi degni di nota, soprattutto nel dialogo finale, e la bravura di Branagh, a sprazzi, regala alcuni attimi di vero e proprio intrattenimento che permettono al film di diventare una buona pellicola da vedersi senza troppe aspettative. E tenendo conto dell’opera di partenza, tutto questo è un limite abbastanza evidente.

Davide Sica


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Davide Sica

 
Sono nato a Lecco nel 1987, su quel ramo del lago di Como. Dopo aver terminato gli studi superiori decido di vincere la timidezza partecipando a svariati seminari teatrali. Frequento per tre anni la scuola di recitazione del Centro Teatro Attivo di Milano e studio doppiaggio professionale con Aldo Stella. Nel frattempo mi diplomo in film editing all’Accademia dello Spettacolo e studio storia e critica del cinema. Metto in fila negli anni esperienze nel cinema indipendente, nell'animazione turistica, in radio e sul web. Tante cose e un unico comune denominatore: il cinema. Ecco il mio sito: www.davide-sica.it